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Elettrostimolazione e possibilità di cura

La lingua una corsia privilegiata di cura delle neuropatie.

Per millenni la lingua ha avuto un ruolo centrale nella diagnosi della medicina orientale, in quanto si tratta di un organo interno che può essere esaminato dall’esterno.
La cosa importante è comprendere che la LINGUA è una corsia preferenziale per riattivare il cervello lesionato, perché un utente con problemi di coordinazione motoria o con difficoltà nell’eloquio o nel canto possa recuperare le sue abilità.

Sono studi e ricerche sperimentali poi ormai consolidatesi in America, in Russia, da scienziati e studiosi delle cerebropatie. Il dispositivo che genera la stimolazione dei nervi della lingua, collegati al tronco encefalico, è il Portable Neuromodulation Stimulator, che permette di recuperare funzioni cognitive perdute per lesioni cerebrali, come l’equilibrio, la percezione sensoriale e la produzione verbale. Il dispositivo, infilato in bocca, stimola la lingua e i suoi nervi tattili e i recettori sensoriali, in maniera indolore. Un trattamento non invasivo , inoltre. La lingua rappresenta una corsia preferenziale per riattivare l’intero cervello. Anche i neonati, nella fase orale, cercano di scoprire il mondo mettendo in bocca tutti gli oggetti, per sentirli con la lingua. La lingua è munita di 44 tipi diversi di recettori sensoriali, di cui 14 solo sulla punta, per percepire stimoli tattili, dolorosi, sapori, ecc…I recettori sensoriali inviano segnali elettrici alle fibre nervose, tramite le quali giungono fino al cervello. Gli studi effettuati dall’esercito statunitense riguardano una vasta gamma di risultati di miglioramenti documentati per patologie quali: danni cerebrali infantili derivanti da asportazioni di tumori, lesione spinale, ictus, paralisi cerebrale, Parkinson, acufeni, nistagmo, danni cerebrali da chemioterapia, distonia, disfagia, disturbi dell’equilibrio, atassia. Il dispositivo migliora le funzionalità di equilibrio e integrazione sensoriale e quindi migliora il quadro di autismo, neuropatie, epilessia , ADHD, disturbi del sonno… Viene anche sottoposto a studi sugli effetti migliorativi e di rallentamento dell’evoluzione di patologie e sintomi di Alzheimer in età senile.

Ciò che suscita lo scetticismo è la grande varietà di patologie curabili con tale dispositivo, che tramite elettrostimolazione riesce a raggiungere, ricablare, rimodulare varie parti di un cervello lesionato.
IO PERSONALMENTE SONO IMPRESSIONATA DA TALI SCOPERTE E RICERCHE FATTE dallo staff di medici statunitensi, di cui si parla nel libro “Il cervello infinito” e “le guarigioni del cervello” di Norman Doidge, ricercatore della Columbia University, le cui ricerche sono state di recente presentate alla Casa Bianca.

 

Articolo redatto dalla Dott.ssa Stella Muscatello (Educatrice professionale per autismo e altre disabilità)

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