Da donna a mamma:la gioia e la fatica di diventare madre

La gravidanza è il momento forse più atteso nella vita di una donna, momento in cui il suo corpo viene inondato di emozioni e la sua mente riempita di milioni di dubbi e domande in cerca di risposte. Ciò che avviene in una donna, non è infatti solo un  cambiamento fisico, ma anche e soprattutto psicologico.  La donna si trova così ad affrontare un profondo processo di trasformazione di sé stessa in cui si modifica la sua stessa identità femminile, accogliendo nuove parti di sé e cercando soprattutto di ristabilire nuovi equilibri.

Depressione-post-partum

Tale processo è sicuramente complicato e intriso di ansie, paure e incertezze che hanno bisogno di essere espresse e condivise, così da smorzare quel senso di solitudine che spesso può presentarsi in una neo-mamma. L’arrivo di un bambino infatti, oltre ad essere sicuramente un’immensa gioia, sposta le attenzioni e l’interesse esterno prevalentemente verso il nuovo arrivato, provocando spesso nella madre, un senso di vuoto e di solitudine, che a volte può degenerare in una depressione con esordio nel peripartum (DSM-5), uno stato depressivo che può manifestarsi già durante la gravidanza e/o nella prime quattro settimane dopo il parto. Solitamente ci si sente irritati, si perde l’appetito, si provano sentimenti di colpa e inadeguatezza verso il proprio ruolo di madre ed emozioni negative verso il neonato stesso. Capita spesso che una madre abbia notevoli difficoltà ad ammettere di provare tali sentimenti negativi verso il proprio figlio, proprio perché se ne vergogna, senza sapere però che ciò contribuisce ad aggravare la situazione.

Come si può prevenire tutto ciò?

Iniziare a prendere consapevolezza delle proprie emozioni è il primo passo per far fronte alla situazione. Molto utile potrebbe essere, cercare di sintonizzarsi con il neonato, dormendo nelle stesse ore in cui dorme il piccolo; cercare di seguire un’adeguata alimentazione, evitando l’uso di alimenti eccitanti, come alcool e caffè; dedicare del tempo a se stessa, facendo lunghe passeggiate o qualsiasi attività che le permetta di rilassarsi. Per ultimo, ma non per importanza, risulta essere utile cercare di rafforzare il rapporto con il proprio partner, mantenendo altresì i contatti con familiari e amici che consentano di creare una rete di sostegno non solo emotivo (fornito tramite ascolto e supporto) ma anche concreto, nello svolgimento delle faccende domestiche e dei piccoli compiti quotidiani da affrontare.

Dott.ssa Simona Mollica

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